Pici all’Aglione della Val Taro e Val Ceno

Primi piatti

Brano consigliato: Dire Straits – Telegraph Road

Ebbene si!

Grazie ad Andrea dell’Orto dei mille colori, abbiamo scoperto il fantastico Aglione della Val Taro e della val ceno, sull’Appennino parmense

Lo trovi qui https://www.ortodeimillecolori.com/ )

Direte: ma come si fa a mangiare l’aglio e restare sociali?

In realtà il bello dell’aglione è proprio questo!

Grande digeribilità e dell’aglio solo l’intensissimo profumo ma non quella persistenza che ci obbliga allo smart working per qualche giorno.

Bello vero questo gemellaggio?

Un filo lungo lungo che unisce la Valdichiana e la Val Taro… un po’ come i pici

Ah… noi li abbiamo fatti in casa, ma spoiler…. Sono buonissimi anche quelli artigianali in commercio già pronti… ma il sugo all’aglione è assolutamente da provare!

Dosi per 4 persone:

  2/3 spicchi di aglione della Val Taro e Val Ceno

500 g passata di pomodoro

Olio extra vergine di oliva

Sale

400 g farina di grano tenero 00

180/200 g acqua

20 g olio extra vergine d’oliva

Sale

Visto che la pasta dovrà riposare, cominciamo a preparare questa; in una planetaria (o anche a mano) andiamo a lavorare la farina, due pizzichi di sale, l’olio e l’acqua. Tenete da paste un goccino sui 200 g di acqua perché l’assorbimento è sempre diverso da farina a farina. Lavoriamo l’impasto fino ad ottenere un panetto liscio, poi lo avvolgiamo con il celophane e lo facciamo riposare almeno 30 minuti (meglio anche un’oretta)

Prepariamo il sugo:

Tagliamo a rondelline gli spicchi d’aglione e dopo aver aggiunto un po’ di olio extra vergine d’oliva, mixiamo il tutto fino ad ottenere una crema.

Mettiamo questa crema in padella e andiamo a cuocere 6/7 minuti a fuoco basso finché non vedremo che inizierà ad aggrumarsi, a quel punto aggiungiamo la passata di pomodoro, il sale e un goccino d’acqua. Facciamo cuocere sempre a fuoco basso per una ventina di minuti.

Riprendiamo la pasta e vediamo che si sarà completamente rilassata; stacchiamo un pezzettino di impasto (se abbiamo lavorato bene e l’acqua era nella giusta proporzione non servirà la farina) e cominciamo a formare i nostri pici, ovvero questi bigoli sottili sottili che poi stenderemo su un tagliere, lunghi e distanziati (se volete essere sicuri che non si attacchino possiamo dare una spolverata di semola).

Li cuociamo in abbondante acqua salata circa 8/10 minuti (dipende se sono stati preparati un po’ di tempo prima e sono già seccati o se sono “espressi”… in questo caso basterà molto meno)… ASSAGGIATELI!

Scoliamo e mantechiamo con il sugo all’aglione…. Aggiugiamo abbondante Permigiano Reggiano e serviamo senza dimenticare una bella cucchiaiata extra di sugo che sarà la scusa per la scarpetta finale!

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