
Piatto unico
Polenta consa o rostida
Brano consigliato: Procol Harum – A Whiter Shade of Pale
La dose proposta è per 4 persone considerando che DEVE avanzare per poterla degustare arrostita o fritta il giorno dopo.
- 600 g farina di mais
- 2400 g acqua (circa)
- sale grosso
- Per il condimento: burro, Parmigiano Reggiano, salsa di pomodoro
- nb. ogni farina ha il suo grado di assorbimento quindi sempre meglio tenere un po’ di acqua pronta da aggiungere nel caso la polenta risultasse troppo densa oppure nel caso volessimo una polenta dall’aspetto finale più liquido.
Portare ad ebollizione l’acqua e salarla; formare un mulinello con la frusta e versare a pioggia la farina di mais continuando a mescolare per evitare grumi.
Una volta amalgamata tutta la farina, cominciamo a mescolare con il cucchiaio di legno…



…. e qui vi propongo alcune tecniche per non mescolare continuamente.
Partiamo con il dire che molto dipende dalla pentola che usiamo; ultimamente sto usando una pentola con fondo smaltato e coperchio trasparente con foro e con questa posso mescolare solo ogni tanto perché il vapore che comunque si forma all’interno della pentola scoperchiata, non fa attaccare la polenta.
Altra tecnica usata più volte prima dell’acquisto della pentola smaltata, è quella di usare una normalissima pentola in acciaio frapponendo tra la pentola e il coperchio un canovaccio; anche con questa tecnica si riesce a mantenere il giusto livello di umidità che ci permette di non dover mescolare continuamente.
Trascorsa circa un’ora, versiamo la polenta su un tagliere in legno compattandola e, una volta trascorsi 10 minuti, eseguiamo il famoso taglio con il filo da cucito, che ci permetterà di ottenere tante fette ben definite.



E adesso non resta che decidere con cosa condirla!
Noi abbiamo scelto due condimenti classici: burro e Parmigiano e sugo di pomodoro e Parmigiano, ma ovviamente ci sono altre mille varianti (gorgonzola, sugo al salamino, lardo….)



….e il giorno dopo, quando sarà ben fredda, si può tagliare a cubettoni e passare in forno oppure sulla piastra o, peccato sublime, tagliarla a listarelle e friggerla in abbondante olio di semi e scolarla.

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