Il profumo della domenica

I ricordi si sa, trovano sempre strade strane per tornare alla memoria; a volte è un’immagine, a volte è una musica e altre volte è un profumo… nel ricordo di oggi tutte e tre

….e in attimo mi ritrovo in un negozio del nostro paese, davanti a me un signore anziano, longilineo, dal portamento elegante. Sta parlando con la commessa e, intanto che attendo il mio turno, non posso far altro che ascoltare le sue parole.

Non capisco subito quale sia l’argomento, poi tutto d’un tratto sento termini a me molto famigliari: orchestra, teatro, applausi e poi la frase finale :”….Karajan? eh certo che ho suonato anche con Karajan!!!”  Chi era questo arzillo nonnino che asseriva di di essere stato diretto dall’uomo a cui avevo dedicato pagine e pagine sul diario delle superiori ???!!!!(si… mentre le altre ragazzine avevan foto di Simon Le Bon e Ralph Macchio, io avevo ritagli di giornale di Herbert von Karajan, affascinante direttore d’orchestra già all’epoca ottantenne!…. ma questa è un’altra storia). Non potevo lasciarlo uscire così, senza chiedergli nulla e allora compro due cose al volo e lo raggiungo subito fuori dal negozio, presentandomi per non farlo spaventare, data la mia irruenza: “Maestro! mi scusi ma lei ha suonato veramente con Karajan?” “Con Karajan????!!! Eeeehhh…. più di una volta!” “Veramente???? Piacere, sono Federica…. e suono il corno”  “Ah, il corno?! ma è uno strumento difficilissimo!!! Io sono Alcide”….

Avevo appena conosciuto Alcide Carpana; quel mio compaesano era appena diventato il mio nuovo mito (che da quel giorno “importunavo” ogni volta che ci incontravamo a fare spesa) e dire che, inconsapevolmente, lo ammiravo già solo per quel poco che conoscevo, cioè per quella carriera musicale che l’aveva portato a suonare come Prima Viola nell’orchestra del Teatro alla Scala di Milano con tutti i più grandi direttori d’orchestra tra cui appunto Herbert von Karajan e Toscanini!

Solo qualche anno dopo ho scoperto quale era stata l’esperienza devastante che aveva dovuto vivere appena ventenne, durante la Seconda guerra mondiale: la deportazione. Di seguito trovate il link per vedere il documentario proposto proprio in occasione della #Giornatadellamemoria, curato da Vittorio Delsante e diretto con la sensibilità che lo contraddistingue dal regista Emanuele Valla; un documentario in cui Alcide stesso parla della sua vita.

Ascoltando il suo racconto ho pensato a quale sarebbe stato il profumo che mi sarebbe mancato di più se fossi dovuta stare lontana da casa per tanto tempo…. e quel profumo, per me, è quello che da sempre mi fa pensare alla famiglia e alla casa: quello del brodo della domenica


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