
Antipasti
Carciofa della Roxy
Brano consigliato: Renato Zero – Amico
ngredienti per una teglia diametro 26/28 cm
450 g carciofi (freschi puliti o surgelati)
150 g prosciutto cotto (fette)
100 g emmental o fontina
50 g Parmigiano Reggiano
2 rotoli di pasta sfoglia (rotonda)
2 uova
1 confezione di panna da cucina
burro, sale, pepe e noce moscata qb
Cominciamo con il cuocere i carciofi; se li avete freschi (e adesso è proprio di stagione), una volta puliti, tagliateli in 6/8 parti oppure, come abbiamo fatto noi, usate direttamente i cuori di carciofo surgelati.
Facciamo sciogliere una noce di burro in una padella e una volta calda mettiamo i carciofi a tocchetti; qualche minuto, saliamo, pepiamo, allunghiamo con un goccio d’acqua e portiamo a cottura (circa 10/15 minuti).



ntanto che i carciofi si intiepidiscono, prepariamo la farcia a cui andranno aggiunti; in una ciotola, rompiamo le uova e cominciamo a sbatterle con una forchetta per far incorporare un po’ di aria. Aggiungiamo il parmigiano e continuiamo a sbattere finchè non risulterà una bella cremina; a questo punto aggiungiamo la panna da cucina e amalghiamiamo bene per poi aggiungere alla fine un mezzo cucchiaino circa di noce moscata (quantità a piacere).
Tagliamo l’emmental o la fontina a cubetti piccoli e aggiungiamo al composto, che ora può finalmente accogliere i carciofi intiepiditi.










Accendiamo il forno a 180°C e intanto completiamo la carciofa; adagiamo il primo rotolo di pasta sfoglia rotonda (con anche la sua carta forno) in una teglia con bordi bassi diametro 26 cm (se preferite una carciofa un po’ più spessa, meglio una diametro 24 cm).
Bucherelliamo la pasta sfoglia con i rebbi della forchetta e foderiamo con le fette di prosciutto cotto, lasciandole strabordare sul perimetro della teglia.





Come vedrete dalle foto, il bordo del rotolo superiore va piegato delicatamente con le dita, ad avvolgere il rotolo inferiore, sigillandolo con una leggerissima pressione, in modo da creare quasi una sorta di “camera d’aria” che in cottura tenderà a gonfiarsi.
Ecco pronto! Lo inforniamo a 180°C per circa 40/50 minuti; noi l’abbiamo cotto 45 minuti e poi l’abbiamo fatto riposare a forno spento altri 8 minuti.






Buonissimo subito, ancora leggermente ustionante (provate voi a resistere!), strepitoso il giorno successivo quando tutti i sapori hanno avuto il tempo di amalgamarsi…
Ultimo consiglio: fatelo anche voi in compagnia e, intanto che cuoce, degustate un bel Trento DOC tra una chiacchiera e l’altra.




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