Cara vecchia, buona lasagna

Qualche sera fa abbiamo avuto il privilegio di assistere allo splendido concerto di Sting… una serata perfetta; musicisti spettacolari, un repertorio unico e poi lui! 

Lui era lì sul palco, una t-shirt semplicissima, anfibi e pantaloni neri e poi il suo basso.

Uno strumento che sapeva di storia, color legno e con alcune parti consunte dall’uso ma proprio per questo unico.

Ecco …. mentre sugli spalti ballavamo e cantavamo a squarcia gola, io lo osservavo con immensa ammirazione ed è lì che ho realizzato che puoi essere una star internazionale ultra settantenne, in gran forma, senza ansie da prestazione perché quello che hai scritto e cantato è già entrato nella storia, ma hai lo stesso bisogno di sicurezze e quel basso, quello con cui hai condiviso concerti in tutti gli angoli del mondo è lì con te anche questa volta, come la coperta di Linus oppure come un bel piatto di lasagne….

Già, quelle lasagne che, buonissimo il cous cous con le verdurine o il pollo alla piastra ma…. quella succosa e ricca e croccante ma morbida lasagna non è una ricetta, è cibo per l’anima.

Come per tutti quei piatti di tradizione famigliare, ogni casa ha la sua ricetta e il suo sapore, che anche in mezzo a cento piatti di porzioni tutte uguali di lasagne, assaggiandola la riconosceresti subito….

Queste sono semplicemente le nostre…. che accompagneremo ovviamente con un bel brano d’annata di Sting & the Police, che secondo me l’hanno scritto riferendosi ad una che in cucina ci sapeva fare!


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