Filo diretto Felino – Napoli

Essere legati alla propria terra e alle proprie tradizioni, non vuol dire rinchiudersi nella sicurezza delle proprie abitudini ma essere pronti a scoprire quelle di chi, con lo stesso orgoglio, vuole fare conoscere le proprie.

E’ con questo spirito che quando ho conosciuto la cugina di Flavio, Ida, napoletana D.O.C., è iniziato uno scambio e una contaminazione reciproca delle nostre cucine, a suon di ricettari.

Un esempio? Ormai da anni nel pranzo di Pasqua anche “qui al nord” abbiamo introdotto come dolce la profumatissima pastiera di Ida (che vi proporremo presto!) mentre a Napoli vanno matti per la nostra micca, il salame, i cappelletti e anche gli gnudi, che Ida ha mangiato in una delle sue ultime visite da noi.

Ida è stata nostra testimone di nozze e anche per questo, nonostante la distanza, siamo legate…immancabile la telefonata a Natale o a Pasqua quando, io ormai pronta a servire l’antipasto (ore 12,30) mentre lei ancora a spadellare in attesa degli invitati che arrivano non prima delle 14!

E le sue fantastiche visite “a sorpresa”, del tipo che tu vai a rispondere al campanello credendo che sia il postino e invece ti senti dire: “Ueueeeee….sono Idaaaaa!!!” 

Amare le proprie radici non vuol dire sminuire quelle degli altri, ma dal rispetto reciproco possono nascere solo belle cose…. e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno in questo momento!

Quindi, direttamente dal ricettario di Ida un primo leggero, low cost ma saporitissimo….


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