Frittelle di mele

Dolci

Brano consigliato: Charles Gounod – Funeral March of a Marionette

Ingredienti:

1 Kg di mele renette (noi abbiamo fatto con quelle che avevamo in casa)

succo di limone (oppure grappa se non ci sono bambini)

zucchero

Per la pastella:

4 cucchiai di farina

2 cucchiai di olio

2 uova intere

1 pizzico di sale

3 o 4 cucchiai di acqua

olio per friggere

Partiamo preparando la pastella: in un recipiente sbattere bene le uova, unire la farina a cucchiaiate, l’olio il sale e infine la’cqua. Teniamo per ultima l’acqua perché ci servirà per regolare la densità della pastella. Se vi piacciono le frittelle belle gonfie, allora tenete la pastella piuttosto densa (meno acqua), se invece come a noi, piacciono le frittelle dove comunque si senta bene il gusto della mele, tenete la pastella un po’ più liquida (meno acqua). La facciamo riposare a temperatura ambiente; la ricetta dice un’oretta ma non è necessario.

Tagliamo le mele… e qui vi sfoderiamo un popò di attrezzo che sappiamo già ci invidierete! Grazie alla strumentistica fornita dallo zio Primo, abbiamo potuto testare (ed apprezzare tantissimo!!) il magnifico pela mele che nel frattempo ci leva anche il torsolo e ci fatrovare le nostre mele già tagliate a spirale… un lusso!

Se nella vostra attrezzeria non c’è nulla di simile, optate per il caro vecchio buon metodo a mano… e lì potrete anche decidere lo spessore della mela. che effettivamente nel nostro caso, forse, è leggermente sottile…. ma davanti a cotanto attrezzo ci siamo adeguati.

Man mano che tagliate le fettine, bagnatele con il succo di limone per non farle annerire, oppure, come abbiamo fatto noi, con una bella spruzzata di grappa.

Intanto cominciamo a scaldare abbondante olio per friggere.

Prendiamo le fettine di mele, le passiamo nello zucchero semolato da ambo i lati e poi dentro alla pastella; scoliamo l’eccesso di pastella e le tuffiamo nell’olio bollente.

Una volta ben dorate da un lato, le rigiriamo fino a colorazione per poi scolarle su carta assorbente e cospargele di zucchero a velo.

Vanno mangiate caldissime, appena cotte!


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