Che profumo ha il Natale?

Possiamo dire che sicuramente il periodo natalizio è quello più legato ai sensi ed in particolare all’olfatto; arance e mandarini in primis, ma anche le spezie dei dolci tradizionali come la cannella, i chiodi di garofano… ci riportano a quei momenti che abbiamo imparato a vivere da piccoli, con tutta la magia del rito in famiglia.

La ricetta che vi presentiamo oggi è una di quelle “toste”, che solo a leggere la lista degli ingredienti mette un po’ paura…. e poi c’è l’attesa del prima e l’attesa del dopo, perché una volta cotto il dolce, più si aspetta, più sarà buono… insomma un dolce non proprio per i nostri tempi sempre di corsa.

Nonostante tutto questo, non riesco a concepire il Natale senza il profumo della Spongata che, appena apro il forno, invade tutta casa.

Piccoli suggerimenti: visto che è un dolce che migliora se consumato dopo qualche settimana, potete prepararlo tranquillamente in anticipo e, perché no, magari farlo diventare un ottimo regalo per gli amici, con una bella confezione e qualche decorazione a tema.

Ps. Come vedrete dalle foto, le mie spongate sono “firmate” con le mie iniziali, grazie ad un timbro, un bellissimo dono che mi hanno fatto alcuni amici e che ricorda quando non si aveva la possibilità di cuocere il pane o le spongate in casa e bisognava portarle al forno. Il fornaio, una volta finito di cuocere il proprio pane e con il forno “in caduta” ovvero in raffreddamento, cuoceva pane e dolci delle rezdore e per distinguere i propri “prodotti home made”, si usava “timbrarli” con le iniziali o con uno stemma che identificava quella famiglia.

Noi cominciamo….. e voi?????


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