

Con questo caldo c’è poca voglia di cucinare e soprattutto abbiamo bisogno di tempi di cottura brevi… e il binomio poco tempo = frittata vale d’inverno ma ancora più d’estate.
Dovete sapere che, tanti anni fa, proprio in occasione della sagra del paese che durava ben nove giorni, nella serata di inaugurazione nel menù la faceva da padrona proprio la frittata, nella versione con la cipolla dorata di Parma…. e se venivano da tutta la provincia per degustarla, un motivo sicuramente c’era.
La versione che vi presentiamo non è quella originale della festa, ma quella che si cucinava in casa mia; una di quelle ricette che le nonne insegnavano “ad occhio”, sbattendo la forchetta in modo energico e ritmico per rompere e montare leggermente le uova, prima di inserire il formaggio e il pane grattugiato.

Noi abbiamo aggiunto cipolle rosse di Tropea ma vanno benissimo anche i cipollati tagliati sottili o come da tradizione, la cipolla dorata di Parma oppure solo l’impasto base.
Eh si…. si chiama frittata anche perché questa va fritta! Non il classico goccino d’olio alla base dell’omelette in padella antiaderente ma un bel mezzo dito di olio di semi.
Ma vedrete che queste frittate entreranno presto nella top ten dei piatti veloci più buoni che ci siano.
Passaggi essenziali e basici e li trovate qui:

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