

“Cosa vorresti per il tuo compleanno?” …. “Stupiscimi!”
Sono contro i regali “a richiesta”, le “liste dono”, i regali “chiamati” o “suggeriti” perché credo che il mettersi nei panni del festeggiato per capire i suoi gusti o i suoi desideri, sia già una parte importantissima del regalo.
…e poi c’è tutta la teoria relativa al “regalo inutile” che vi illustro brevemente; spesso, nelle nostre vite indaffarate e piene di impegni e di scelte continue, decidiamo di evitare spese inutili, proprio perché ritenute non necessarie.
Ecco perché il regalo non dovrebbe MAI essere un regalo “utile” ma “inutilmente necessario”.
L’ultima categoria di regali sono quelli che mi piacciono di più, quelli non acquistati ma creati direttamente per il festeggiato… un quadro, una torta, un maglione lavorato ai ferri….
…. e di questa categoria fanno parte anche le pesche dolci, protagoniste della ricetta di oggi.
Ad ogni compleanno infatti, la Paola, mia zia, arriva con un vassoio stracolmo di pesche, di dimensioni importanti (ma è giusto che siano così!)… e, nonostante tutti se lo aspettino, vi possiamo assicurare che, alzando la carta che custodisce questa bontà, lo stupore non manca mai!
E quest’anno, in occasione del compleanno di Francesco, nostro figlio, abbiamo pensato che, tanto che doveva farle, fosse il caso di fargliele fare direttamente a casa nostra per poter fotografare tutti i passaggi e regalare indirettamente anche a voi questa gioia.
…. così al prossimo compleanno non avrete più scuse!
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