

“Ci sono tre tipologie di giocatori di baseball: quelli che lo giocano, quelli che lo guardano e quelli che si chiedono cosa stia succedendo.”…. come nella vita.
Quando hai dei figli che giocano a baseball, ti illudi che sia come gli altri sport e cioè che il tuo compito genitoriale sia limitato al trasporto e recupero pargoli dagli allenamenti e dalle partite.
Invece ben presto capisci che, quella terra rossa che tanto fatichi a togliere dalle braghe da gioco, pian piano entra nelle vene e ti coinvolge totalmente.

A bordo campo, dopo che tu, genitore neofita, hai cominciato a capire i milioni di regole del gioco e sei autonomo nel decidere se urlare “Bravi” oppure “Noooo” (ci vogliono almeno un paio di anni!), cominci a socializzare con gli altri genitori e, visto che le partite solitamente durano non meno di 3 ore, gli argomenti da sviscerare sono molteplici: figli, cibo, lavoro, cibo, vino, cibo, viaggi, cibo….

E’ così che abbiamo conosciuto tante belle persone, a partire da Carlo e la Lea; inarrivabili esperti di baseball (ex giocatore e allenatore lui, ex giocatrice di softball lei), ci hanno introdotto al magico mondo del baseball. Carlo poi ha unito la sua passione per questo sport con il suo pallino per la grafica, fino a farlo diventare una professione; oltre a tutte le attrezzature per il gioco, nel suo magazzino a Collecchio (Pr), potete personalizzare felpe, magliette o, come abbiamo fatto noi, i nostri grembuli!

Se volete contattarlo e conoscerlo, andare a curiosare a questo link:
Nel corso degli anni, abbiamo intrecciato i nostri interessi, dalla musica alla buona cucina e la ricetta che vi presenteremo oggi ce l’ha suggerita proprio la Lea, quando parlavamo di ricette del cuore…. e in effetti la Pasta rasa è la ricetta del cuore di tanti di noi.
Piatto povero, ottimo quando avete poco tempo, sempre molto apprezzato anche dai più piccoli;
questa la versione della mamma della Lea.
Scopri di più da Un Uovo in 2
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.