

…ma mancano solo 45 giorni a Natale!
Novembre arriva così, carico di aspettative, preparativi e ansia da prestazione per il Natale che sta arrivando…
Ci sono riti che non possiamo dimenticare, perché non seguire le tradizioni di questo periodo sarebbe come dimenticare chi ce le ha insegnate e tramandate, investendoci del ruolo di custodi di un sapere antichissimo.
Ed è proprio per questo che si comincia a sentire quella smania pre-festeggiamenti che ti piglia appena scoccano i primi giorni di Novembre…. perché le cose da fare sono tantissime e certi ingredienti, come è il caso della ricetta di oggi, vanno recuperati ora che ci sono.
Pian pianino vi illustreremo le usanze ancestrali in uso nella nostra famiglia nelle festività natalizie, a partire dalla notte della Vigilia, ma oggi si parlerà principalmente di una portata del faraonico menù (“di magro” ovviamente!).
Da sempre, a casa nostra, non è Vigilia se non ci sono i tortelli con il ripieno di castagne; Flavio da “nipote” acquisito ha provato a declinare l’invito all’assaggio di questo primo piatto molto particolare, non essendo lui molto amante dei gusti contrapposti, come in questo caso, dolce del ripieno e sapido dell’abbondantissimo Parmigiano Reggiano… ma dall’occhiataccia della nonna Velia seguita al suo timido “No, grazie… non mi piacciono” ha presto capito che non avrebbe avuto scelta e, alla fine, è diventato un vero estimatore di questo piatto.
Come ormai saprete però la Velia non usava ne ricettari ne, tantomeno, bilancia e quindi per poter riprodurre il suo ripieno, abbiamo dovuto fare diverse prove per dosare gli ingredienti, fino ad arrivare a questa versione, con vari suggerimenti di tante altre “nonne” incontrate per strada.
Per agevolare i preparativi, come già detto prima, prepariamo il ripieno in questi giorni, ora che le castagne abbondano, per poi congelarlo e averlo a disposizione per le festività.
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Una opinione su "Non per mettervi ansia…."