


Ci sono alcune preparazioni di base che si danno per scontate, ma che di scontato non hanno proprio nulla…. Ecco perché nei ricettari spesso non le troviamo scritte.
Quando la nonna di Flavio, la Nisèn, alla veneranda età di 91 anni si è dovuta arrendere al fatto che non era più il caso che abitasse da sola, è venuta ad abitare con i miei suoceri, proprio accanto al nostro appartamento.
Perdere la sua indipendenza tutto in un colpo, non era stato un passaggio molto semplice e perciò, invitarla a cucinare insieme era, al tempo stesso per lei, un modo per sentirsi ancora attiva e per me, un’occasione unica per raccogliere questa eredità di saperi e di sapori.
E la pasta frolla è stata una delle prime ricette “non scritte” che ci ha regalato…. ah, il mattarello di legno scuro che vedrete nelle foto è proprio il suo!
Piccola premessa;esistono migliaia di ricette di pasta frolla. Farina, zucchero, uova, burro (con o senza lievito)sono la base, poi dosi e metodi di impasto diversi fanno la differenza.
Questa della Nisèn, la definirei una pasta frolla “strong”, un po’ come lei. E’ una frolla intensa, sia come sapore che come masticabilità, ottima per una bella fetta di crostata, dove la frolla non sparisce ma è parte integrante; c’è e si fa sentire!
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