Il giro del mondo in 80 ricettari

Come ormai sapete, per noi i ricettari di famiglia sono come scrigni da esplorare alla ricerca delle nostre radici. Proprio per questo, ogni volta che rientriamo da un viaggio, in valigia non può mai mancare almeno un libro di ricette tradizionali… poi ogni tanto mi lascio prendere un po’ la mano, come l’ultimo viaggio in Catalunya in cui i libri erano ben 5 e non propriamente tascabili!

Conoscere un popolo attraverso le ricette locali, ti porta a condividere quei sapori che nessuna guida riuscirebbe mai a spiegarti.

Ecco perché ogni tanto vi porteremo in un viaggio virtuale dei posti che abbiamo visitato, attraverso i piatti che li rappresentano.

Oggi è il turno della vicina Toscana, meta di tante nostre vacanze ma soprattutto della gita di terza media (si…. io e Flavio eravamo compagni di classe). La data non si può dimenticare, 26 aprile 1986 (giorno più, giorno meno) e mentre il resto del mondo era impietrito per il disastro di Chernobyl, una sessantina di adolescenti in piena esplosione ormonale e relativi professori ,con poche speranze di arginarli a suon di ciabattate (si… allora era ancora concesso), si trastullavamo in lungo e in largo per la Maremma, ascoltando in loop l’ultima hit di Sting: “Russians” (of course!)


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