

La casa dove abitiamo da più di 10 anni era la casa dei miei nonni paterni e il balcone sul quale esco ora, è lo stesso su cui uscivo più di 40 anni fa per vedere bruciare il falò….
Ovviamente sto parlando del falò della Mosca (il rione dove abito…. una specie di “contrada”) in perenne competizione con l’altro falò del rione vicino: quello della Russia.
Si narrano scontri epici tra le due fazioni (o frazioni in questo caso!); ogni anno era una gara a chi lo faceva più alto, non senza colpi bassi e scorrettezze (come quella di dare fuoco al falò avversario qualche giorno prima del martedi grasso). Il contorno non era da meno; il profumo dei salamini alla griglia, i carri allegorici, la musica e i fuochi d’artificio finali….. non a caso chi ha portato avanti fino ad oggi la tradizione del Carnevale nel nostro paese è originario de “la Mosca”.
…e con il sangue della Mosca che scorre anche nelle mie vene, non posso non proporvi il dolce che più di tutti rappresenta il Carnevale nella mia famiglia, tanto rappresentativo che gli abbiamo cambiato anche il nome. Tutti li conoscete come “sgonfietti” mentre da sempre, nella mia famiglia, si chiamano SBOFGNINI!
ATTENZIONE!!! Creano dipendenza!!!
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